La Responsabilità: un valore in declino, un impegno da rivitalizzare

“Diventi responsabile per sempre di ciò he hai addomesticato.”

Il Piccolo Principe

“Tutto ciò che aumenta la libertà aumenta la responsabilità.”

Victor Hugo

Avrai sicuramente notato, durante una riunione, quando si arriva alla fine e bisogna distribuire o assumere compiti e responsabilità, che spesso cala un silenzio “interminabile”, in attesa che qualcuno si faccia avanti e si impegni. Purtroppo, questo fenomeno si è intensificato negli ultimi anni, sia nel mondo professionale che in quello associativo. Con i ritmi sempre più pressanti, i numerosi progetti avviati in parallelo e le aspettative in continua crescita, la pressione aumenta, i conflitti si moltiplicano e si crea uno squilibrio che spinge le persone al limite. Il lavoro, i compiti e i colleghi (soprattutto alcuni superiori) non sono più una risorsa, ma diventano un peso. Di conseguenza, le persone guardano sempre meno al bene comune e sempre più al proprio interesse, aumentando i sentimenti di solitudine, isolamento e impotenza. Nasce così un circolo vizioso.

Per spezzare questa spirale negativa, è essenziale instaurare un circolo virtuoso. Prendiamoci le nostre responsabilità: aiutiamo per primi, pensiamo agli altri prima che a noi stessi, prendiamo iniziative senza aspettare che lo faccia qualcun altro. E se pensi: “Ma faccio già così tanto e gli altri non fanno nulla!”, assumiti la responsabilità di dire “no!” A tal proposito, ti invito a leggere il mio articolo sulla nozione di coraggio (Management: come rafforzare la nozione di coraggio!)

Responsabilità
Derivato da “responsabile”, con il suffisso -ità. Dal verbo latino respondere (“farsi garante di, rispondere di”), affine a sponsio (“promessa”). Questo conferisce al termine “responsabilità” l’idea di un dovere: “mantenere le proprie promesse”.

Si tratta dell’obbligo di rispondere delle proprie azioni, decisioni e delle loro conseguenze. Questa nozione, che riguarda sia la sfera individuale che collettiva, è di fondamentale importanza nel tessuto sociale, professionale ed ambientale. Tuttavia, nella società attuale, si osserva una tendenza preoccupante a sfuggire questa responsabilità o, quantomeno, a minimizzarla, un fenomeno dalle profonde ripercussioni.

 

L’etimologia e la nozione di accountability
In inglese, il termine “accountability” va oltre la semplice responsabilità. Esso include l’idea di essere responsabili nei confronti di altri, di rendere conto delle proprie azioni. Questa sfumatura è cruciale: implica trasparenza ed esposizione delle proprie azioni, spesso in risposta a un collettivo o a una gerarchia. Essere “accountable” significa non solo agire in coscienza, ma anche assumersi pienamente i risultati delle proprie scelte, siano esse positive o negative.

 

Una società che fugge la responsabilità
Oggi, molti evitano di assumersi responsabilità. Questo fenomeno è evidente in vari contesti: nel lavoro, nelle relazioni sociali e persino nel nostro rapporto con l’ambiente. Diverse cause possono spiegare questa crescente deresponsabilizzazione:

  1. La complessità dei sistemi moderni – Le strutture sociali e professionali sono diventate così complesse che l’individuo può sentirsi smarrito in un sistema in cui le responsabilità sono diluite. Questa diluizione permette ad alcuni di nascondersi dietro l’organizzazione, evitando così il peso delle loro decisioni.
  2. Paura del fallimento – In un mondo che glorifica il successo e stigmatizza il fallimento, molti preferiscono non assumersi responsabilità per paura di non essere all’altezza. Questa paura dell’errore porta a una paralisi decisionale.
  3. Anonimato e disconnessione sociale – L’anonimato crescente nelle nostre società, rafforzato dalle interazioni digitali, permette agli individui di sottrarsi alle proprie responsabilità. La distanza sociale creata dalla tecnologia disumanizza le relazioni e riduce il senso di impegno personale.

Le Conseguenze di una deresponsabilizzazione generalizzata
Il rifiuto di assumersi responsabilità ha conseguenze gravi. A livello individuale, porta a una perdita di fiducia in sé stessi e a un senso di passività. A livello collettivo, può causare un deterioramento del tessuto sociale, dove ognuno aspetta che sia un altro a prendere l’iniziativa. Nelle organizzazioni, si traduce in inefficienza crescente, conflitti interni e incapacità di rispondere alle sfide ambientali e sociali.

 

Rivitalizzare la responsabilità: un impegno necessario
È fondamentale ristabilire la responsabilità come un valore essenziale nella nostra vita privata, nelle interazioni sociali e negli impegni professionali. Per farlo, si possono esplorare diverse strategie:

  1. Educazione alla responsabilità – Fin dalla giovane età, l’educazione deve includere una dimensione di “responsabilizzazione”. Insegnare ai bambini ad assumersi le proprie azioni, riconoscere i propri errori e comprendere le conseguenze delle loro scelte è essenziale per formare cittadini responsabili.
  2. Valorizzazione dell’errore costruttivo – È necessario cambiare il nostro sguardo sul fallimento. Invece di stigmatizzarlo, dovrebbe essere percepito come un’opportunità di apprendimento. Questo approccio elimina il timore di prendere decisioni e incoraggia l’iniziativa.
  3. Promozione della trasparenza e dell’accountability – Nelle organizzazioni e nelle aziende, è essenziale incoraggiare una cultura in cui ognuno risponde delle proprie azioni. Ciò passa attraverso strutture chiare di responsabilità, dove i successi e i fallimenti sono condivisi in modo trasparente.
  4. Impegno comunitario e ambientale – Ricollegare gli individui alla loro comunità e al loro ambiente locale può rafforzare il senso di responsabilità. Partecipare attivamente a progetti associativi o ambientali crea un legame diretto tra le azioni personali e l’impatto collettivo.

Conclusione
Assumersi le proprie responsabilità significa accettare di essere protagonisti della propria vita e della società. In un mondo in continua evoluzione, dove le sfide sono numerose, è più che mai necessario riabilitare questo valore. Sia nella sfera privata, negli impegni sociali o all’interno delle organizzazioni, la responsabilità è il collante che permette di costruire un futuro sostenibile e armonioso. Incoraggiando ciascuno ad assumersi pienamente le proprie azioni, possiamo affrontare insieme le sfide di domani.

In sintesi, essere responsabili oggi significa assumersi pienamente le conseguenze delle proprie azioni, decisioni e scelte, sia nella vita personale che in quella professionale e sociale. Ciò implica una consapevolezza dell’impatto delle proprie azioni su sé stessi, sugli altri e sull’ambiente, nonché la volontà di renderne conto. In un contesto contemporaneo, questo si traduce in diverse dimensioni:

  1. Prendere decisioni in modo consapevole: Essere responsabili significa fare scelte essendo pienamente consapevoli delle possibili ripercussioni, sia positive che negative. Questo richiede una riflessione etica e la capacità di anticipare le conseguenze a breve e lungo termine.
  2. Assumersi le conseguenze delle proprie azioni: Significa non sfuggire alle proprie responsabilità, anche in caso di fallimento o difficoltà. Si tratta di riconoscere i propri errori, imparare da essi e adottare misure correttive se necessario.
  3. Essere “accountable” (responsabili nei confronti degli altri): Nel senso anglosassone del termine, questo va oltre la semplice responsabilità. Significa rendere conto delle proprie azioni agli altri, che si tratti di una gerarchia, di un team, di una comunità o della società nel suo complesso. Ciò implica trasparenza e onestà nelle proprie azioni.
  4. Contribuire al bene comune: Essere responsabili oggi non si limita a una dimensione individuale. Significa anche comprendere il proprio ruolo nella società e agire per contribuire positivamente ad essa, attraverso l’impegno ambientale, sociale o civico.
  5. Dimostrare affidabilità: Le persone responsabili sono considerate degne di fiducia. Mantengono i loro impegni, rispettano le loro promesse e sono coerenti nelle loro azioni.
  6. Impegnarsi attivamente: Oggi, essere responsabili significa anche essere attivamente coinvolti nelle questioni del nostro tempo, che si tratti della protezione dell’ambiente, della giustizia sociale o dello sviluppo sostenibile.

In definitiva, essere responsabili oggi significa essere attori consapevoli e impegnati nella propria vita e nel mondo che ci circonda, riconoscendo che le nostre azioni hanno un impatto e che dobbiamo risponderne per il bene di tutti.

“La responsabilità è il prezzo della libertà.”

Cyrille Guimard

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